Rispetto per l'Ambiente
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Artematica Vitrum è una vera e propria macchina per cucinare

Le ante di Artematica Vitrum sono costruite con un telaio in alluminio resistente e leggero e hanno il frontale in vetro opaco o lucido, colorato oppure semplicemente acidato.

Anche il piano di lavoro è in vetro temperato ed è supportato da robuste trafile in alluminio. Il vetro è utilizzato, infine, per il fianco che chiude l’isola.

L’acciaio viene impiegato a fianco della base lavello e sul retro dell’isola, con volumi di forte spessore che consentono di attrezzare la parte superiore del blocco con elementi funzionali come scolapiatti, prese elettriche, vaschette inox, bilancia, depressore.

Lo spazio inferiore delimitato dalle lamiere in acciaio consente, inoltre, il passaggio degli impianti idraulici ed elettrici fuori traccia, e il controllo dall’alto della chiusura di acqua e gas.

Al vetro e all’acciaio, materiali completamente riciclabili, si accosta un bancone snack in legno di 40 centimetri di profondità da utilizzare per una prima colazione o per un pasto veloce.

La cappa ad isola, con un corpo in acciaio, è completata da un vetro frontale e da uno verticale che hanno il compito di contenere e convogliare i vapori della cucina e di proteggere il bancone in legno durante la cottura.

Anche il piano di lavoro è in vetro temperato ed è supportato da robuste trafile in alluminio. Il vetro è utilizzato, infine, per il fianco che chiude l’isola.

L’acciaio viene impiegato a fianco della base lavello e sul retro dell’isola, con volumi di forte spessore che consentono di attrezzare la parte superiore del blocco con elementi funzionali come scolapiatti, prese elettriche, vaschette inox, bilancia, depressore.

Lo spazio inferiore delimitato dalle lamiere in acciaio consente, inoltre, il passaggio degli impianti idraulici ed elettrici fuori traccia, e il controllo dall’alto della chiusura di acqua e gas.

Nuova e prestigiosa iniziativa di Arredamenti Dal Soglio.

Nel Hinterland di Vicenza,a Bolzano Vicentino in via Zuccola 13, prende vita una partnership ad altissimo contenuto di design e innovazione.

Da tempo membro di una rosa di rivenditori tra i più importanti sul mercato nazionale, Arredamenti Dal Soglio lancia ora uno spazio Habitat Valcucine.

La nuova partnership aggiunge alla linee guida Valcucine (il design, l’innovazione, il rispetto per l’ambiente e per l’uomo) la professionalità, la capacità organizzativa e aziendale di Arredamenti Dal Soglio - azienda da sempre impegnata a fare di ogni elemento il risultato di un’attenzione alla progettazione e al cliente.

Habitat Valcucine Arredamenti Dal Soglio diventa così un moltiplicatore di punti di forza, luogo di un circolo virtuoso dove cogliere le tendenze del presente tenendo conto del futuro, e materializzarle in oggetti di pregio e di hi-tech ambientale.

La durata di un prodotto non dipende sempre dalle sue qualità fisiche e tecniche. Talvolta la decisione di sostituirlo è determinata da fattori puramente estetici e spesso si assiste alla dismissione di prodotti ancora tecnicamente validi ma che vengono considerati ormai "fuori moda". Questo atteggiamento consumistico aumenta, di fatto, l'impatto sull'ambiente.

Per invertire questa tendenza, l'idea di Valcucine è stata, ed è tuttora, quella di inventare e progettare un design al di là delle mode, attraverso la definizione di alcuni parametri universali, che possano essere considerati validi in ogni tempo.

Si è cercato di capire se esistessero elementi capaci di durare al di là di mode effimere e mutevoli. Il pensiero di Valcucine ne ha individuati alcuni, nella sfera dei bisogni e dei desideri universali dell'uomo: il volo e la leggerezza, la tensione della linea, la diversità, la personalizzazione.

The Hub Milano e Valcucine sono contenti di annunciare pubblicamente la propria partnership. E’ questa una partnership che nasce dalla comune attenzione all’ ambiente e ai temi dell’ ecocompatibilità.

Come molti di voi sanno The Hub Milano nasce per promuovere e supportare aziende che affianchino al profitto, il rispetto per l’ ambiente e per l’ uomo e agiscano di conseguenza. Valcucine rappresenta da sempre un’ eccellenza nel rispetto di questi stessi valori, focalizzandosi su prodotti dematerializzati, duraturi e a basse o nulle emissioni tossiche.

Da oggi a The Hub abita una cucina Valcucine, innovativa non solo per il contesto in cui e’ inserita e la filosofia ma per l’ approccio utilizzato nella sua progettazione. Il concepimento della cucina The Hub/ Valcucine si è sviluppato attraverso un’ azione partecipata del design degli spazi coinvolgendo gli architetti Andrea Paoletti, Marta Pietroboni e il designer Roberto Siena oltre agli Hubber stessi nel momento di ideazione del luogo fisico.

Nella creazione della nuova cucina si è rovesciato l’approccio top-down della progettazione, attraverso un processo interattivo e non lineare, partendo dalla co-creazione con gli Hubbers e sviluppatosi con la collaborazione tecnica e creativa di Valcucine. Peculiarità della metodologia è che il progetto mantiene un alto grado di flessibilità ed elasticità, capace di accogliere il continuo cambiare e succedersi di necessità e idee alle quali lo spazio dovrà nel tempo rispondere.

In piena filosofia Valcucine, la realizzazione dell’ intera cucina è avvenuta nel rispetto dell’ambiente con prodotti progettati seguendo i principi dell’ecocompatibilità. La nuova cucina parla di stratificazioni: un ambiente fatto di storia, che comunica la propria identità, attraverso anche una grafica realizzata ad hoc, in cui l’ ingrediente di “awesomness” disegna uno spazio che funzionerà come area di lavoro, di socializzazione, e di scuola di cucina e che soprattutto invita i fruitori a sperimentare e cambiare in base alle mutevoli esigenze.

Infine tutti gli elettrodomestici della cucina, forniti da Electrolux, si distinguono per i bassi consumi di energetici e sono tutti classificati in classe A/A+.

La nuova partnership trasformerà quindi la cucina di The Hub nel cuore dello spazio, il cui pulsare darà vita a molteplici filoni di attività e progetti nell’ambito dell’alimentazione, del design sostenibile e dell’innovazione sociale.

Tratto da The Hub

“Per la sensibilità sociale ed ecologica dimostrata, sin dagli anni Ottanta, nella guida di Valcucine, un’azienda capace di esprimere una cultura d’impresa all’insegna di etica, ambiente e innovazione. Il riconoscimento a questo impegno vuole essere di esempio per gli imprenditori e i progettisti, perchè si affermi sempre più l’attenzione alla sostenibilità quale criterio da adottarsi, accanto alla ricerca formale e funzionale, nella progettazione e produzione di design.”

E’ con questa motivazione che Gabriele Centazzo, presidente Valcucine riceve il “Premio dei Premi per l’Innovazione”, per l’attività trentennale di ricerca per l’impresa “Etica, ambiente, innovazione“, selezionato nell’ADI Design Index 2010. Sede privilegiata della cerimonia di premiazione è il Quirinale dove a consegnare il premio è direttamente il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il prestigioso riconoscimento, istituito dal Ministero della pubblica amministrazione e l’innovazione, si pone l’obiettivo di sostenere la capacità imprenditoriale in molteplici settori, premiando l’attività creativa affinché si sviluppi nel nostro paese una cultura del cambiamento e dell’innovazione.

Il Ministro Brunetta ha inserito l’ADI tra i referenti del Premio, in virtù del valore delle selezioni del Compasso d’Oro che, da più di 50 anni, promuove il design italiano, facendo emergere le qualità innovative del progetto e del prodotto.

Il Premio dei Premi è per Valcucine il coronamento di un percorso lungo trent’anni, fatto di ingegno e di passione: un’importante attestazione per un’impresa produttiva il cui profitto è, soprattutto, la conseguenza di un processo etico e culturale. Un’azienda dove  il filo conduttore è sempre la natura, ispiratrice delle potenzialità da esprimere così come dei limiti da rispettare.

Una progettazione “pensata”, quella di Valcucine, dove estetica e forte creatività convivono e dove la ricerca dell’utile e del bello si coniugano con il rispetto per l’uomo e per l’ambiente.

 

E alla lunga lista degli appuntamenti griffati dell’anno scorso, si aggiungono nuovi nomi degni di nota. Tra le novità dell’edizione 2011, non passa inosservato l’ingresso di due Big come come Hermès e Trussardi, che per la prima volta partecipano al Fuorisalone. Dal 12 aprile la maison francese approda allo Spazio Pelota (via Palermo 10) dove presenta la nuova linea di arredi realizzata in collaborazione con Enzo Mari (mobili per l’ufficio e la sala da pranzo), Antonio Citterio (mobili per il soggiorno) e Denis Montel dello studio RDAI che, con il designer Eric Benqué, firma la "sedia Hermès". Per creare la giusta atmosfera, l’allestimento è stato affidato agli architetti Shigeru Ban e Jean de Gastines. Non solo: nella boutique di Dedar in via Fiori Chiari saranno presentate inoltre le prime creazioni firmate Faubourg Italia, neo nata joint venture tra Hermès e Dedar finalizzata alla produzione e alla distribuzione di tessuti d’arredamento e di carte da parati.

Molto attese anche le novità firmate Trussardi che, in occasione dei festeggiamenti per il centesimo anniversario del brand, lancia il progetto Trussardi MY Design e ne affida la direzione artistica a Michael Young, designer inglese di stanza a Hong Kong. Il risultato è una serie di sedute, tavoli e sgabelli in legno (Palazzo Trussardi Alla Scala, piazza della Scala 5) che coniugano la tradizione italiana nella pelletteria con le forme e le tecnologie dell’Asia contemporanea. Un tentativo di sfruttare al meglio il contributo che le maestranze cinesi possono dare al mercato del lusso.

Tessuti firmati Rubelli e materiali pregiati caratterizzano la nuova collezione Armani/Casa, che presenta in via Sant’Andrea 9 una serie di prodotti declinati secondo due temi: la casa di città e la casa di villeggiatura (cocktail su invito: martedì 12, dalle 19.00 alle 23.00). Le cucine Armani/Dada e il concept per il bagno Armani/Roca saranno esposti invece in via Manzoni 37.

Artigianato, arte e design sono le parole chiave di Fatto a mano for the Future, il progetto che Fendi presenterà nel negozio di via Sant’Andrea. Dal 13 al 15 aprile una serie di eventi vedranno un artigiano della maison e un designer lavorare insieme per creare pezzi in edizione limitata, a partire da materiali di scarto. Un’occasione unica per vedere le performance che nel corso del 2011 saranno presentate in tutto il mondo.

Mercoledì 13 aprile la Fondazione Prada presenta un progetto del gruppo belga Rotor. Dalle consuete analisi critiche sulle risorse e sull’uso dei materiali, il collettivo propone una riflessione sullo spazio espositivo di via Fogazzaro, l’ambiente in cui si svolgono le sfilate di ogni nuova stagione.

Protagonisti i bambini per l’evento organizzato da Stella McCartney. In occasione del lancio della linea Kids, la fashion designer ha invitato Unduetrestella a presentare nel negozio di via Santo Spirito opere d’arte e complementi d’arredo per i più piccoli. Oltre a una selezione di pezzi di aziende specializzate negli arredi baby, da Al2698 a COLLECT furniture, sarà presentata una testiera del letto illustrata dall’artista Letizia Cariello.

All'appello non mancano le boutique di via Monte Napoleone, che la sera del 12 aprile rimarranno aperte fino alle 22. L'occasione è l'inaugurazione della mostra curata da Beppe Finessi per Cosmit e organizzata grazie al supporto di Citroën: una selezione di progetti realizzati per le varie edizioni del Salone Satellite e poi entrati nei cataloghi delle aziende più prestigiose saranno esposti in strada insieme all'installazione aerea firmata da Ora-Ïto.

Con il nuovo tavolino "Sbilenco" e il divano a due posti "Undersize", Martin Margiela consolida la sua partnership con Cerruti Baleri e ancora una volta incanta con la sua estetica misteriosa e fuori dagli schemi (via felice Cavallotti 8).

Da non perdere gli appuntamenti del gruppo Max Mara. Nel flagshipstore di corso Vittorio Emannuele sarà esposta una selezione delle caffettiere più famose prodotte da BODUM®. La designer francese Stéphanie Marin porta un tocco di colore nel nuovo negozio di Sportmax (via della Spiga 20) con il sistema di sedute "Nenuphare" (due cuscini e tre semisfere sovrapponibili) e l’insieme di panca, scrittoio e librerie "Le Hasard". Pennyblack, per il suo debutto al Fuorisalone, sceglie il designer tedesco Jan Kath con l'installazione '"Carpet Monsters"; un gruppo di piccoli pupazzi armati di seghe elettriche e coltelli sveleranno i segreti della lavorazione dei tappeti della collezione "Erased Classic", dall'aspetto usurato e consumato.

Ma non sono solo le grandi griffe a farsi spazi tra gli appuntamenti del Fuorisalone. Lampade a forma di cactus di Slamp illumineranno le vetrine di Tezenis in corso Vittorio Emanuele. In mostra nel nuovo showroom Benetton, progettato da Piero Lissoni (corso di Porta Vittoria 16), i progetti ideati dal team di Fabrica: da una capanna pieghevole in legno agli ultimi pezzi progettati per Seletti e per la galleria Secondome. Nelle vetrine degli store United Colors of Benetton di Corso Vittorio Emanuele e di piazza Duomo, sarà ospitata una dinnerware collection prodotta e distribuita da Desart, che sarà venduta nei negozi di settore di tutta Italia. Da Sisley (piazza San Babila), una nuova lampada disegnata da Sam Baron.

Numerose, come sempre, le collaborazioni tra i due mondi: Etro con Kartell, Borsalino con Glas, Gherardini con Zanotta, Diesel con Foscarini, Moroso e Zucchi. Il Salone è occasione per stringere nuovi rapporti e vestire gli arredi secondo le ultime tendenze del fashion business.

Tratto da AT CASA CORRIERE IT

 

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